La competizione strategica sta trasformando sempre più tecnologie e prodotti civili in oggetti di controllo e supervisione internazionale.
Un prodotto industriale può infatti avere applicazioni sia civili che militari, diventando così anche una questione di sicurezza nazionale. Per questo, le principali potenze economiche adottano sistemi di export control, coordinati anche attraverso regimi e meccanismi multilaterali.
Per le imprese, il dual use incide direttamente sull’accesso ai mercati: non conta più solo dove si vuole vendere, ma anche cosa si esporta, a chi e con quale utilizzo finale.
Licenze e classificazione del prodotto possono condizionare tempi commerciali e strategie di internazionalizzazione.
La geopolitica entra così direttamente nella compliance, fino a determinare quali prodotti possono accedere a determinati mercati.