Con l’ordine mondiale in forte turbolenza, le potenze intermedie cercano di ritagliarsi maggiore autonomia, mentre persino le alleanze più consolidate diventano meno prevedibili.
Le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Canada mostrano come anche i rapporti tra Paesi storicamente alleati e con economie profondamente integrate possano risultare meno scontati.
È in questo contesto che le middle powers stanno diversificando le proprie partnership. L’India sta approfondendo le relazioni con l’UE e altre potenze intermedie. Una tendenza che interessa anche il Mercosur, impegnato ad ampliare i rapporti commerciali con altri partner.
Emergono così nuove geometrie geopolitiche, capaci di ridisegnare progressivamente accordi e flussi commerciali.
Per le imprese, questo significa che anche mercati consolidati possono essere esposti al rischio geopolitico, mentre la diversificazione delle partnership può creare opportunità di business in altri Paesi. L’evoluzione delle dinamiche internazionali si conferma quindi una variabile da monitorare nella definizione delle strategie aziendali.