⚖️ #05 | Le valute come strumento geopolitico

Stati Uniti e Giappone, alleati strategici nel contenimento cinese, sono intervenuti congiuntamente sui mercati valutari per sostenere lo yen, sceso ai livelli più bassi degli ultimi decenni. Senza informare preventivamente la BCE, Washington ha scelto di vendere euro per acquistare la moneta nipponica. Una decisione che mostra come anche la politica valutaria possa perseguire obiettivi geopolitici e che riporta l’attenzione sugli effetti delle oscillazioni dei cambi per le imprese europee.
Un euro più debole può favorire gli esportatori europei, rendendo i loro prodotti relativamente più competitivi sui mercati internazionali. Allo stesso tempo, però, può produrre un incremento del costo di energia e materie prime denominate in dollari, alimentando l’inflazione importata.
Quando anche le valute diventano strumenti geopolitici, la scelta della moneta con cui operare sui mercati esteri assume una rilevanza maggiore nelle strategie di internazionalizzazione.